Memorandi, da Fenestrelle … a Cefalonia … fino ai giorni nostri

Libro Memorandi copertina FINALE OK-1Cosimo D. Pascarelli, Memorandi, da Fenestrelle … a Cefalonia … fino ai nostri giorni. Memoria – cultura – identità di una comunità del Basso Materano, Ed. Ecogeses, Roma, 2018, p. 340, €. 20,00

 

Il libro, fresco di stampa, presenta una ricerca storica, sociale e antropologica che illustra la vita e le opere di alcune prestigiose personalità: studiosi dell’economia, della  meccanica, della medicina, della politica, del mondo accademico, dello sport, così pure della magistratura, del clero che si sono distinti con vero e sincero orgoglio umano e scientifico, con  passione e il buon esempio.
Inoltre affiorano annotazioni sulle bugie e i falsi della storia e, in particolare, sull’annosa e scandalosa Questione Meridionale, di cui ne viene rigettata l’assurda ed infelice etichetta, che è stata creata di proposito, e che, ancora oggi, purtroppo, fa sentire il peso e il danno di percezione e di immagine di un territorio tra i più belli e ricchi della nostra grande Italia.
Si riconosce di non poter e non dover assolutizzare un certo “status”  nazionale indecoroso dell’attuale epoca storica  ma, con effetto alone, si stigmatizza la lentezza e la distrazione di alcune frange della classe  politica,  per la scarsa operosità e la non puntualità nei confronti dei  problemi che attendono di essere risolti, e portati a buon fine.
Inoltre, viene richiamato, il saccheggio operato al Sud Italia dai “rapaci” piemontesi, soprattutto con la complicità di Giuseppe Garibaldi, apportando danni ingenti, massacro di vite  umane, arretratezza e stagnazione, ossia un immobilismo, una penuria   fino agli anni ‘50.  Ma, dopo tutto, non è mancata la ripresa con il tanto atteso sviluppo economico, culturale e sociale.

Il testo può essere richiesto direttamente alla Cooperativa Ecogeses: ecogeses@pec.it

La conoscenza e i suoi nemici

Conoscenza e nemiciTom Nichols, La conoscenza e i suoi nemici – L’era dell’incompetenza e i rischi per la democrazia, LUISS University Press, Roma, 2018

Recensione di Antonio Rocca

La critica alla società americana (Stati Uniti), per certi aspetti, è spietata: il punto di vista di chi non sa, o sa meno, è considerato allo stesso livello di quello degli esperti.
L’analisi delle cause è ampia, presentata, a volte, in forma prolissa, con riferimenti puntuali, riferiti esclusivamente al contesto statunitense.
Gli ambiti indagati e accusati sono lo sviluppo tecnologico, l’accesso all’informazione, l’uso dei social, l’idea dell’”uno vale uno”, la semplificazione della realtà, il modello universitario e scolastico orientato prevalentemente alla soddisfazione del cliente, la trasformazione dell’industria dei media in una macchina per l’intrattenimento 24 ore su 24 e la spettacolarizzazione della politica.
Secondo l’autore, il prevalere dell’incompetenza sta influenzando le dinamiche democratiche. Gli esperti vengono derisi e definiti elitari, uno dei tanti gruppi che opprimerebbe “noi, la gente”, espressione ormai usata in modo indiscriminato dagli elettori con il significato di “me”. La consulenza degli esperti e qualsiasi tipo di decisione consapevole da parte di chiunque venga percepito dai profani come “élite” – cioè quasi tutti tranne loro – vengono respinte per principio. Nessuna democrazia può andare avanti in questo modo, con il rischio che essa possa finire.
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Conoscenza e azioni dell’intelletto. La conversione intellettuale nel primo Lonergan

In primo piano

Copertina foto1Richard M. Liddy, Conoscenza e azioni dell’intelletto. La conversione intellettuale nel primo Lonergan, Edizioni ECOGESES, Roma, pp. 359.

A dieci anni dal primo incontro tra l’Associazione Italiana Maestri Cattolici e Richard M. Liddy al Seminario Nazionale di Abano Terme nel 2008 dove, per la prima volta in Italia, grazie anche alla sollecitazione del Prof. Lucio Guasti dell’Università Cattolica di Piacenza, è stato presentato ai docenti il pensiero di Bernard J. F. Lonergan, viene pubblicata la traduzione del libro “La Luce che trasforma. La conversione intellettuale nel primo Lonergan”.
Il libro si propone di rispondere alla domanda “Che cos’è la conversione intellettuale?”, ripercorrendo il cammino della formazione del pensiero di Lonergan, gesuita canadese, uno dei pensatori cattolici più significativi del ‘900. L’autore invita i lettori a farsi soggetti attivi nella ricerca della personale conversione intellettuale per andare oltre. È così un invito di riflessione rivolto sia agli studiosi del pensiero lonerganiano, sia a chi vive professionalmente la formazione delle giovani generazioni per assumere uno sguardo nuovo verso la consapevolezza dei processi del personale comprendere. Il Prof. Pierpaolo Triani nella Prefazione sottolinea che “il volume si presenta come un’indagine Continua a leggere

Il Discernimento

Il discernimento.jpg-1Giacomo Costa, Il discernimento, Edizioni San Paolo, Milano, 2018, pagg.140

Recensione di Antonio Rocca.

Il discernimento è una parola chiave del magistero di Papa Francesco.
L’autore, suo confratello, direttore di Aggiornamenti Sociali e nominato Segretario speciale del Sinodo dei Vescovi “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” del prossimo ottobre, propone questo testo per facilitare una comprensione più significativa dell’insegnamento papale e, contemporaneamente, per aiutare a riconoscere ed esercitare questa azione nella nostra vita, individuale e di gruppo.
In chiave spirituale, chi discerne cerca la volontà di Dio Amore che opera nella vita quotidiana al fine di orientare ad essa le proprie azioni.
L’attenzione del Papa valorizza la sua educazione nei Gesuiti e la pratica degli Esercizi Spirituali, che muove la coscienza e l’interiorità di ciascuno, e l’interpretazione post-conciliare della Chiesa latino-americana con la lettura dei segni dei tempi. Continua a leggere

La condizione neomoderna

La condizione neomoderna.ipgRoberto Mordacci, La condizione neomoderna, Giulio Einaudi editore, Torino, 2017, pp. 129

Recensione di Antonio Rocca
Modernità, postmodernità. E poi?… E’ possibile un futuro dopo la dichiarata fine della storia, della verità, dell’arte, della filosofia, della morale?
Sì, afferma l’autore, è possibile.
Come? La tesi è interessante.
I conflitti politici, gli squilibri sociali, i mutamenti culturali, le ricerche scientifiche e i movimenti artistici del tempo presente, pur se su scala globale e in un contesto fortemente accelerato, si ripresentano in parte analoghi a quelli che furono alla base della modernità europea.
Nella ricerca insistente, a volte quasi disperata, di un’idea di ordine mondiale che possa orientare il caos che incombe, secondo l’autore, sono proprio le ricerche scientifiche, filosofiche, etiche, politiche e artistiche, che generarono la modernità e che furono bandite e dichiarate morte dalla postmodernità, che mostrano uno sforzo di rinnovamento costruttivo. Il tempo della neomodernità è un tempo di impegno che ha come caratteristica proprio il contrario della fine del pensiero. Ci si trova in una fase fortemente problematica e, contemporaneamente, portatrice di possibilità e richiedente uno sforzo inventivo e personale.
In questo contesto, ancora secondo l’autore, l’Europa può svolgere un ruolo importante: come nella prima modernità fu proprio la cultura europea a definire alcuni punti fermi per uscire dalla crisi, oggi essa ha il compito di non dimenticare quelle basi e contribuire al ripensamento che ogni cultura è chiamata a svolgere nella nuova fase, con il chiaro senso della responsabilità per un futuro vivibile e con la fiducia necessaria per realizzarlo.
La lettura, lenta, stimola pensieri e riflessioni e aiuta a porsi in modo aperto verso i fatti e gli avvenimenti quotidiani.